Fatti e parole

Con questa pagina si vuole aprire una nuova finestra per riportare e/o commentare alcuni fatti (magari quelli meno praticati dalle cronache) che accadono intorno a noi, e spesso nostro malgrado, in questo nostro mondo globalizzato. Tempo permettendo.

INCEPTION BERLUSCONI
Alcuni giovani artisti hanno caricato su youtube un video che fa rivivere ironicamente le trame di Inception, l’ultimo film di cui è protagonista Di Caprio, con protagonista il premier italiano. Giusto per ridere amaramante.
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MENO MALE CHE C’E’ BENIGNI
Una “canzone” satirica del grande comico tratta dal programma “Vieni via con me”. Per sdrammatizzare o per piangere.
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GIUDICI E RIFORMA
A proposito di giustizia, di riforme costituzionali e del governo che gli italiani hanno “scelto”, si potrebbe parlare a lungo. Ma i fatti contraddirebbero, comunque si ponesse il problema, ogni parola.
Che la “giustizia” notoriamente non sia dalla parte dei più deboli l’abbiamo sempre constatato, che faccia degli errori anche gravi lo vediamo, ma d’altra parte sappiamo anche che i giudici sono in prima fila nella lotta, “fisica e concreta”, alle mafie e alle criminalità e ne pagano spesso le conseguenze con la vita.
In questa faccenda della riforma della giustizia che a tutti i costi si vuole fare, dunque, invece di spendere parole, magari dicendole male, preferiamo lasciare parlare il “compagno” Fini. leggi dall’ansa

L’ITALIA TRA STATO E ANTISTATO
Da sempre ci hanno abituatI a mezze verità e intere bugie capaci di non farci capire niente su quello che accade attorno a noi.
Sta succedendo, per esempio, in questi giorni di sentire che dietro l’omicidio di Borsellino e la strage della scorta potrebbero esserci pezzi “deviati” dello stato.
E storia vecchia perché ci hanno ormai resi avvezzi a cose del genere, da Portella delle Ginestre al caso Giuliano, da Piazza Fontana all’Italicus, a Brescia, a Bologna, a Ustica a Falcone. E chissà a quanto altro.
Tutti eventi sui quali non è mai stata fatta vera luce, sui quali probabilmente non sapremo mai tutta la verità.
Probabilmente non c’entrano i “pezzi deviati dello stato”, e comunque non siamo in grado di giudicare. Ma certamente il fatto che vengono fuori notizie come quelle che riguardano la strage Borsellino non ci aiutano ad avere fiducia, non ci aiutano a sperare in un futuro migliore. leggi

IL SOGNO DI MARCHIONNE
L’amministratore unico della FIAT ha (forse) un sogno. Che in realtà è il sogno di tutti quelli che una volta si chiamavano “capitalisti” o “padroni” e che ora sono chiamati manager, a.d., a.u., titolari, proprietari, imprenditori … Il sogno è semplice: trattare i dipendeti come conviene meglio e pagarli con salari (e stipendi) più bassi possibile, che ne so, tipo Cina … E lo afferma con chiarezza: “VOGLIAMO PORTARE STIPENDI A LIVELLI ESTERO” ha detto nella trasmissione “che tempo che fa”. Ha detto questo ed altro ancora. A buon intenditore … vedi

L’0RRORE DELLA GUERRA, DI OGNI GUERRA
Cominciano ad uscire i dossier sulla guerra in Iraq, e con essi gli orrori. Possiamo dire, come facciamo spesso, che “lo sapevamo”. Ma la verità è tutt’altra cosa. Nessuno, per esempio, ha mai detto (solo i radicali di Pannella) che Saddam Hussein era pronto all’esilio e che con il suo esilio si sarebbe evitata la guerra. Nessuno dice, ancora, che sono state “truccate” le carte e che è stato impedito l’esilio di Saddam attraverso un accordo tra Bush, Blair, Berlusconi e Gheddafi. vedi l’articolo dell’ANSA

STRANIERI E VIOLENZA
Il nostro paese sembra attraversato da una ventata di violenza inaudita. I media ci propongono quotidianamente fatti raccapriccianti che occupano tutti i palinsesti, non solo giornalistici. Sarà un momento particolare, ma occorrerebbero serie riflessioni in merito … da parte di tutti. Naturalmente la percezione nostra, della gente, cambia a seconda di chi commette violenza o di chi la subisce, di come ci viene proposta dai mezzi di informazione e da una serie di altre variabili. Non dovrebbe essere così, la violenza resta sempre violenza e sempre va stigmatizzata. Noi vi proponiamo un articolo di Repubblica che dà una versione per così dire diversa dell’uccisione di Maricica a Roma, per riflettere, come sempre. vedi

ALCOOL, PER RIFLETTERE
Proponiamo un articolo dell’ANSA, per riflettere. Con la mente sgombra, possibilmente senza la convinzione che possono rimanere coinvolti solo gli altri, mai noi. vedi

POVERTA’ VERA E STATISTICHE “BUGIARDE”
Facciamo parlare la Caritas. vedi l’articolo dell’Ansa

ATTENZIONE!!!
Da ora in poi, per legge, i pensionati sono autorizzati a rubare?
Non so quanti lo hanno sentito o letto. Credo pochi, perché la notizia è di quelle che è meglio se son si sa. Ma forse è il caso che qualcuno il problema lo ponga, e se lo ponga.
Si tratta di una scoperta , sembra (per la verità due), fatta nei giorni scorsi dalla Ragioneria Generale dello Stato che si è accorta, “studiando la finanziaria che
1) entro vent’anni si andrà in pensione a 70 anni, non perché verrà fatta un’altra legge ecc., ma semplicemente perché l’ultima manovra finanziaria di Tremonti/Berlusconi/Bossi ha creato un sistema di finestre e scalini che alzerà l’età pensionabile senza “farcelo sentire”
2) i lavoratori dipendenti, dopo il pensionamento, sempre a causa dello stesso trucco indolore della finanziaria, staranno un anno senza “l’assegno di pensione”.
Vi sembra assurdo? Lo è, ma è anche vero. La cosa più assurda è che nessuno dice niente in proposito e che tutto sembra passare assolutamente sotto silenzio.
Dunque, oltre ai disoccupati, ai cassaintegrati, ai precari sprecarizzati e a quant’altro, ora anche i pensionati saranno autorizzati, per legge, a rubare (almeno per un anno)? O c’è un’altra soluzione che io non vedo?

A PROPOSITO DI TASSE E DI AUMENTI DELLE SPESE: TI FREGO, MA NON TE LO DICO
Sentiamo dire sempre, e da tutti, che ci devono abbassare le tasse. Lo dicono tutti, tutti ci litigano e tutti lo promettono.
Sembra come quando hanno abolito il prezzo controllato per l’assicurazione della macchina e per la benzina. Perché così, ci dicevano, c’è la concorrenza e si abbassano i prezzi. Si, però benzina e assicurazioni da allora (erano gli anni ’90) sono cresciute non sappiamo più di quanto percento, 100, 1000?
Ora ci devono scalare le tasse. Speriamo bene.
Nel frattempo Lombardo si è inventato un’altra cosa, un altro modo per mettere le mani in tasca ai Siciliani. Però lo fa con le mani dei sindaci: da gennaio, ogni anno, tutti (con pochissime eccezioni) dovremo revisionare i gas di scarico delle nostre auto. Diversamente non si potrà più circolare nei centri urbani, piccoli o grandi che siano (Decreto 3/8/2010 dell’Assessorato alla mobilità). Quanto ci costerà? E a beneficio di chi o di che? Dell’ambiente, come ci dicono, o non, piuttosto, delle autofficine autorizzate e, soprattutto, di quella macchina mangiasoldi che è la regione Sicilia?

POLITICA, A PROPOSITO DI FLI
FLI: (ottono)L’I(talia) ‘ ma senza enfasi, ecco cosa dice Massimo Donadi in un articolo apparso su Il Fatto Quotidiano e ripreso da sicilanew24 del 7 ottobre. vedi

DUE PAROLE SULLA FELICITA’
un saggio di Alessandro Bertirotti in parte anticipato a Filaga (Prizzi) durante i lavori del IX stage di formazione politica

PENA DI MORTE, TUTTI D’ACCORDO PER SALVARE SAKINEH. MA INTANTO GLI USA “GIUSTIZIANO” UNA DISABILE
vedi l’articolo dell’ANSA

A PROPOSITO DI FONDI EUROPEI (E DEL LORO USO)
una nota della CNA

SE LA POLITICA E’ MALATA
continua a leggere

SONIA ALFANO AL PARLAMENTO EUROPEO SU MAFIA E POLITICA
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CHE BELLO, I LIBICI CI SPARANO ADDOSSO … CON LE NOSTRE ARMI
Doveva succedere ed è successo. Solo gli ingenui, più o meno finti, potevano sperare che l’alleanza con la Libia dittatoriale potesse dare buoni frutti.
Forse chi lo sperava non aveva memoria (o faceva finta di non averne) di quanti pescherecci erano stati catturati (sequestrati?) in passato con la scusa, più o meno corretta, che avessero sconfinato in acque territoriali libiche. Solo che questa volta, oltre al tentativo di abbordaggio, sono stati sparati colpi di arma da fuoco su un peschereccio di Mazara del Vallo.
La beffa più grande è che nella vicenda accaduta il 12 settembre nel canale di Sicilia i Libici hanno usato un’imbarcazione militare, “regalata” dall’Italia, a bordo della quale sembra ci fossero militari italiani. Ma a che gioco giochiamo? E come fanno i nostri politici a scherzarci sopra, per giunta addossando la colpa ai Mazaresi?
Va be’, hanno sparato perché pensavano ci fossero clandestini, come se i clandestini fossero carne da macello!
Per fortuna c’è il giornale cattolico “L’Avvenire” (ormai passato all’area rivoluzionaria?) che, dopo avere denunciato il trattamento riservato ai migranti che l’Italia riconsegna alla Libia, dice pane al pane anche in questo caso.
L’articolo de L’Avvenire

CANTIERI DI LAVORO E FONDI FAS (o falsi?)
Le comunità siciliane stanno ancora aspettando i cantieri di lavoro. Sbandierati da oltre un anno, promessi, pronti, con le graduatorie fatte … Migliaia di disoccupati aspettano quel po’ di ristoro che i cantieri di lavoro potrebbero dare. Se non che il governo nazionale e quello regionale litigano, e tra i due litiganti il terzo (o per meglio dire migliaia di “terzi”) muoiono. Ai fondi FAS (fondo per le aree sottoutilizzate) sono legati investimenti in infrastrutture, progetti, agevolazioni per le imprese, stabilizzazioni di precari … e naturalmente anche i cantieri di lavoro. Sembra che tutto, in Sicilia, sia legato a questi fantomatici fondi FAS che però hanno tutto l’aspetto dei carri armati di Mussolini, sono tanti, si vedono da tutte le parti, ma quando servono non ci sono. Non si sa più neanche quanti miliardi di euro l’Unione Europea aveva destinato alla Sicilia. Non si sa più perchè molti si sono persi per strada per colmare buchi di bilancio dello stato. Si sa, però, che sono ancora tanti. Ma che fine hanno fatto? Non che siano la soluzione di tutti i mali, non che si possa continuare ad andare avanti, dalle nostre parti, sempre a furia di sovvenzioni eccezionali, ma è certo che servono, da noi più che altrove, servizi e ammortizzatori sociali. E’ certo che, qua da noi, questa maledetta crisi, che anch’essa c’è o non c’è a seconda di come fa comodo, sta portando tutti sul lastrico. Ma evidentemente altrove si preferisce chiacchierare …

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